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Antonio il parcheggiatore

 

mimmo fontanella (106)

 

I PARCHEGGIATORI NAPOLETANI

Una serata di dicembre, il sole sembra non mettersi d’accordo con il tempo, pioveva.
Uno scenario perfetto… o quasi! Per Pasquale e Mariangela che hanno appena lasciato l’altare accingendosi a conservare quella loro felicità in un ricordo indelebile come può essere una fotografia.
Ma allo spettatore subito si presenta un personaggio, intento a spostarsi da una macchina all’altra lungo il marciapiede per richiedere la sua paga da parcheggiatore.
Antonio ha il viso abbronzato e segnato dalle rughe, è vestito semplice, poco curato, ma nonostante la pioggia mantiene comunque il suo berretto bianco come segno distintivo della sua fiera attività.
Basta una battuta, una sigaretta e ci si instaura subito un rapporto di conoscenza che lo porta a parlare della sua lunga carriera di “parcheggiatore delle spose”, che esercita da ben quarant’anni.
Era il periodo del boom economico quando venivano fuori le prime utilitarie e Antonio aveva ben cura di parcheggiare quella Fiat 1100 da dove scendeva la sposa. C’erano poi le 600 e le 500 degli invitati e non mancava qualche modello americano preso magari a noleggio per l’occasione.
In circolazione c’era ancora qualche carrozza, ma la sua carriera è iniziata solo ed esclusivamente con l’avvento delle automobili.
In tanti anni ne ha visti di abiti bianchi anche se in fondo ancora ad oggi non è mai cambiato niente… le scene di allora si continuano a ripetere e sembra quasi che ci fosse un copione di vita che tutti ormai recitano a memoria.
Certo di aneddoti ce ne sono innumerevoli; come quando all’uscita dalla chiesa due sposi incominciarono a litigare violentemente solo perchè lui aveva calpestato lo strascico. Non vi dico quando tra le due famiglie non circola buon sangue! O magari quando ad aspettare fuori la sposa ci sia un amante…
Be! Poi ci sono da commentare gli abiti degli invitati che a volte raggiungono davvero livelli carnevaleschi.
Una novità è che le foto ricordo venivano fatte solo agli sposi e forse ai testimoni, ora invece ad accompagnare loro si accoda un esercito di parenti ed amici.
Ma che ben venga!…. Sono altre automobili da percheggiare! Il lavoro di Antonio è fisso ma itinerante, infatti, egli segue in un modo audace e sbalorditivo i matrimoni in ogni parte della città… Antonio da persona nobile precisa che non ha mai chesto una tariffa fissa, ma a domanda risponde: dottò a piacere vostro!