29 piazzale Filippo il macedone, 00124 Comune di Roma RM

Le chiese di Napoli



LE PIU’ BELLE CHIESE PER MATRIMONI A NAPOLI


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Mi sono sempre chiesto quale percorso fanno le giovani coppie quando decidono di sposarsi, cosa guardano prima: la location dove devono fare il ricevimento o una bella chiesa dove devono pronunciare il fatidico Si? A volte non si capisce a cosa si dia più importanza, alle cose materiali, cioè all’apparire o alle cose essenziali. Sembra addirittura che il prete, o per meglio dire, il rito, passi in un secondo piano, dando poca importanza al senso vero del matrimonio.
Perliamo di chiese:
Certo di gusti ce ne sono di svariati, dalla chiesetta di campagna a quella piccolina vicino al mare, fino ad arrivare alla grande Cattedrale di città.
Per prima cosa dobbiamo stabilire cosa è una chiesa ed in particolare a Napoli.
Per chiese di Napoli si intendono prevalentemente quelle strutture di interesse storico ed artistico sorte in un arco di tempo che parte dal periodo paleocristiano  sino ad arrivare alla prima metà del XIX secolo. Secondo la storia e le fonti più accreditate, se ne possono contare circa mezzo migliaio e costituiscono un patrimonio ricco di storia artistica, architettonica, civile e spirituale, formatosi nell’arco di diciassette secoli. Napoli infatti era detta la città dalle cinquecento cupole.


Spaccanapoli


Di sicuro non posso elencarvele tutte ma forse le più belle si, a fin che vi possa aiutare a scegliere quella che fa di vostro gusto, fornendo immagini, indirizzi e numeri telefonici.
Le  prime che vi elencherò sono sicuramente le più quotate, ma tenete presente che per i periodi di maggiore richiesta esse possono arrivare ad una prenotazione che potrebbe oscillare da un minimo di anni uno fino ad arrivare anche ai due.

 


le più belle chiese per matrimoni di Napoli


Questo per me è l’elenco delle più belle Chiese per matrimoni a Napoli con foto, indirizzi e recapiti telefonici.
In alcune, almeno tra le piu importanti, ho anche aggiunto un po di storia.






CHIESA DI SANT’ANTONIO A POSILLIPO



<BR><br />
La chiesa di Sant’Antonio a Posillipo è una chiesa santuario di Napoli;<br />
ubicata nel quartiere omonimo, è raggiungibile sia dalle Rampe di Sant’Antonio (dette anche Tredici discese di Sant’Antonio), sia dalla via Minucio Felice.</p>
<p><a href=tredici rampe a Napoli

Storia della Chiesa di Sant Antonio a Posillipo Napoli


La fondazione della chiesa risale al 1642 ed avvenne in un sito all’epoca scarsamente urbanizzato della città, costituito da quattro villaggi rurali collegati con la zona di Mergellina da un’antica strada greco-romana. I frati conventuali del terz’ordine vi fondarono una chiesetta ed un piccolo convento che ebbe nei primi anni la funzione di sanatorio. Sulla lapide di fondazione di leggeva: « FRATER PAVLVS ANSELONVS FR 3 ORDINIS S.TI FRANCISCI FVUNDATOR OB MAGNAM DEVOTIONEM FIERI FECIT ANNO DOMINI MDCXXXXII » Le mura dell’antica cappella sono oggi individuabili in corrispondenza dell’attuale sacrestia, così come i locali del convento originario sono riscontrabili nei locali denominati dell’ex-monastero. Nel 1603 fu iniziato l’ampliamento della strada che portava al convento, mantenendo lungo il suo percorso parte delle antiche vestigia romane (pavimentazione romana) e venendo così a costituire un mezzo più agevole per i pellegrini che dalla città intedevano raggiungere l’edificio; la strada, già Salita Santa Maria delle Grazie, venne così indicata come Rampe di Sant’Antonio a Posillipo, oppure le 13 scese di Sant Antonio a Posillipo.

Chiesa di Sant Antonio a Posillipo (1)

Chiesa di Sant Antonio a Posillipo (2)

Chiesa di Sant Antonio a Posillipo: Via Felice Minuccio, 13  Napoli –  Telefono: 081 7142744






CATTEDRALE DEL DUOMO DI NAPOLI


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Storia della Cattedrale del Duomo di Napoli


La costruzione, voluta da Carlo I d’Angiò, proseguì durante il regno di Carlo II (1285- 1309) e fu completata nel primo ventennio del trecento dal Roberto d’Angiò. La Chiesa, danneggiata da vari eventi sismici, fu spesso restaurata e rimaneggiata e presenta quindi notevoli sovrapposizioni di stili. La Cattedrale è a tre navate con abside poligonale, con copertura a capriate lignee nella navata centrale
e a crociera nelle laterali. I tre portali che accolgono il visitatore sono opera di Antonio Baboccio da Piperno del 1407. Il portale centrale presenta due leoni del 1300 e la lunetta conserva una Madonna con Bambino scolpita da Tino da Camaino. Lungo le pareti della navata centrale vi sono tele di Luca Giordano; nelle Cappelle laterali si trovano pregevoli sepolcri. Ai lati della tribuna vi sono la Cappella Minutolo, con pavimenti a mosaico e affreschi duecenteschi, e la Cappella Tocco, con un affresco di Pietro Cavallini. Sotto l’Altare vi è il Succorpo di San Gennaro. La Cappella del Tesoro, a pianta centrale, è chiusa da un cancello dorato di Cosimo Fanzago. In questa Cappella si conservano le ampolle con il cranio e il sangue coagulato di San Gennaro che si scioglie due volte all’anno.

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Il Tesoro di San Gennaro si compone di un gran numero di pezzi: antichi documenti, oggetti preziosi, argenti, gioielli e dipinti. Il museo è destinato ad ospitare mostre a tema: ciascuna legata alle diverse tipologie degli oggetti che costituiscono l’intero patrimonio del tesoro.

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Cattedrale del Duomo di Napoli: Via Duomo Via Duomo, 149 – Telefono: 081 294980
Siti web: www.duomodinapoli.it – www.museosangennaro.com






BASILICA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA


Basilica di San Francesco di Paola (2)

Storia della Basilica di San Francesco di Paola Napoli


Ferdinando I di Borbone, come «ex voto», per aver ricuperato il Regno, incaricò nel 1817 Pietro Bianchi (1787-1840) di Lugano, uno dei migliori della scuola neoclassica, di erigere l’attuale Basilica nel sito della Chiesa di S. Luigi officiata dai Frati Minimi di S. Francesco di Paola.
La sistemazione della Piazza, iniziata da Leopoldo Laperuta, ai tempi di Gioacchino Murat, doveva costituire il Foro Ferdinandeo. I lavori della Basilica iniziarono nel 1817 ed ebbero termine, dopo 30 anni, dai continuatori del Bianchi, nel 1846.

Basilica di San Francesco di Paola (1)

Basilica di San Francesco di Paola (3)

Per insistenza del re di Francia Luigi XI, Ferrante I D’Aragona, re di Napoli, fece venire da Paola in Calabria il monaco Francesco, celebre per la sua santità. Il pio religioso lasciò la sua Calabria e fu in Napoli nel 1481.
Ricevuto con grande onore dal Re, abitò nella Reggia di Castelnuovo, in una stanzetta ancora esistente. Durante questa dimora il Re lo pregò, prima di passare in Francia, di fondare un convento in Napoli. Il Santo scelse un luogo solitario e rupestre sovrastante il mare, asilo di malfattori, sulle pendici settentrionali del monte Echia.
Avvertito di non lasciarsi ingannare nell’elezione del sito, frate Francesco profetò che questo luogo sarebbe stato il centro più importante e popolato non solo di Napoli ma del Regno. Il Convento fu fabbricato con accanto, una Chiesa dedicata a S. Luigi, per una Cappella allora esistente e dedicata a questo Santo.
Durante la fabbrica, pervennero molte elemosine ed una cospicua elargizione da parte del Re. Si dice che il Santo respingesse le molte monete d’oro affermando che egli gradiva le elemosine fatte con danaro proprio e non col sangue della povera gente. Il Re, stupito da tale affermazione, volle saperne la ragione, ed il Santo divise in due una moneta d’oro facendone sprizzare sangue vivo. Questo episodio fu rappresentato in un quadro esistente nella Chiesa di S. Sebastiano Martire nel Maschio Angioino.

Basilica di San Francesco di Paola (4)

Basilica di San Francesco di Paola:  Piazza Plebiscito, 10   Napoli –  Telefono: 081 764 51 33






BASILICA DELL’INCORONATA A CAPODIMONTE


chiesa di capodimonte


Storia della Basilica dell Incoronata a Capodimonte Napoli


Il tempio dell’Incoronata a Capodimonte sorse e fu realizzato per la felice intuizione e la fervida operosità di una pia religiosa, la Serva di Dio suor Maria di Gesù Landi, e per la munifica disponibilità della Nobiltà Napoletana e di alcuni alti prelati nei quali la pia religiosa seppe trasformare i carismi della sua appassionata devozione alla SS Vergine Madre del Buon Consiglio, e trasferire l’idea della costruzione di un tempio che fosse monumento ai posteri di siffatta devozione, e li incoraggiasse a proseguirla.
Ma l’intenzione di Maria Landi non era quella di limitare cotale devozione a pochi fedeli, bensì quella di allargarla alla Chiesa universale; per cui alla tradizionale invocazione aggiunse quella della Regina della Chiesa Cattolica. L’aggettivo Incoronata fu aggiunto il 6 gennaio 1912, festività della Epifania del Signore, quando l’immagine della Madonna tanto venerata venne fregiata delle corone di oro, con Decreto papale di S. Pio X. Recentemente, 1987, è stato ulteriormente ampliato con l’agiunta di Madre dell’Unità della Chiesa.


Chiesa dell'Incoronata a Capodimonte Napoli

Basilica dell’Incoronata a Capodimonte:  Via Capodimonte 13, Napoli – Telefono: 081 7410006 – 0817413567






MONASTERO DI SANTA CHIARA


Monastero di Santa Chiara a Napoli (1)

Storia del Monastero di Santa Chiara Napoli


La costruzione del complesso monumentale di S. Chiara ebbe inizio nel 1310, per volontà del re Roberto d’Angiò e della sua seconda moglie Sancia di Maiorca.
I lavori, furono eseguiti sotto la direzione di Gagliardo Primario e Lionardo di Vito. Nel 1340 la chiesa fu aperta al culto.
La cittadella francescana fu realizzata costruendo due edifici religiosi contigui ma separati: un monastero, destinato ad accogliere le clarisse, e un convento, ospitante i frati minori francescani. Questa originale conformazione a “convento doppio” fu possibile grazie all’approvazione papale ottenuta nel 1317.
La chiesa si presenta oggi nelle sue originarie forme gotiche, con una facciata a larga cuspide, nella quale è incastonato l’antico rosone traforato, con il pronao dagli archi a sesto acuto e l’interno con un’ unica navata, su cui si aprono dieci cappelle per lato. La copertura è a capriate.
Alle spalle dell’altare è situato il Coro delle clarisse, composto da tre navate. Su una parete sono visibili i frammenti di un affresco raffigurante la Crocifissione, in cui si riconosce la mano di Giotto, chiamato a decorare le pareti della chiesa nel 1326.
I monumenti funebri, situati nel presbiterio, furono realizzati da scultori trecenteschi come Tino di Camaino, che lavorò alle tombe di Carlo di Calabria e di Maria di Valois, e i fratelli Bertini, cui si deve il sepolcro di Roberto d’Angiò.
Nel 1742 la chiesa subì delle modifiche ad opera dell’architetto D. A. Vaccaro. Fastosi rivestimenti donarono al complesso un aspetto barocco: l’interno fu ricoperto da marmi policromi, stucchi e cornici dorate; il tetto a capriate fu nascosto da una volta affrescata da grandi pittori dell’epoca, quali F. de Mura, S. Conca, G. Bonito e P. de Maio; G. B. Massotti si occupò dell’altare maggiore, mentre il pavimento in marmo fu eseguito da F. Fuga.
Il 4 agosto del 1943 la chiesa fu quasi del tutto distrutta da un bombardamento aereo. Essa fu ricostruita e restaurata sotto la direzione di Mario Zampino, secondo l’originario stile gotico.
Dieci anni dopo, il 4 agosto del 1953, la chiesa fu riaperta al culto

Monastero di Santa Chiara a Napoli (2)

Monastero di Santa Chiara a Napoli

Monastero di Santa Chiara:  Via Santa Chiara, 49c Napoli 081 551 6673 – Telefono: 081 7971111






BASILICA DI SAN DOMENICO MAGGIORE


Basilica di San Domenico Maggiore


Storia della Basilica di San Domenico Maggiore Napoli


La monumentale chiesa, sita nella piazza omonima, fu realizzata tra il 1283 ed il 1324 per volontà di Carlo III d’Angiò, incorporando una preesistente chiesa del X secolo a.C. Il più importante rifacimento risale a quello operato dal Vaccaro che rivisitò le originali forme gotiche della chiesa, trasformandole in barocche.
I dipinti di grandi artisti si stagliano sulle pareti dei suoi ambienti. Tra le tele troviamo opere del Cavallini, del Solimena, del De Vivo e le sculture del Fanzago.


Basilica di San Domenico Maggiore (1)

Basilica di San Domenico Maggiore Napoli: Piazza S. Domenico Maggiore, 8A, 80134 Napoli Telefono: 081 459188






PARROCCHIA DI SANTA MARIA DEL FARO A MARECHIARO


Chiesa di Santa Maria del Faro a Marechiaro

Parrocchia di Santa Maria del Faro:  Via Marechiaro, 96 Napoli – Telefono: 081 7691439






BASILICA DI SAN LORENZO MAGGIORE NAPOLI


Basilica di San Lorenzo Maggiore  Napoli (2)
Basilica di San Lorenzo Maggiore  Napoli
Basilica di San Lorenzo Maggiore:  Via dei Tribunali, 316  Napoli –  Telefono: 081 454948






CHIESA DI SANTA MARIA DEL PARTO NAPOLI


Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina (1)

Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina (2)
Santa Maria del Parto:  Via Mergellina: 9b Napoli –  Telefono: 081 664627






CHIESA DI SAN’ANGELO AL NILO NAPOLI


Chiesa di Sant'Angelo al Nilo Napoli
Chiesa di Sant’Angelo a Nilo:  Piazzetta del Nilo, 23 Napoli – ‎ Telefono: 081 2110860






CHIESA DI SANT’ELIGIO MAGGIORE NAPOLI



Chiesa di Sant'Eligio Maggiore Napoli (1)
Chiesa di Sant'Eligio Maggiore Napoli (2)

Chiesa di Sant’Eligio Maggiore:  Via Sant’Eligio, Napoli – Telefono: 081 2525711






CHIESA DI SAN GENNARO POZZUOLI NAPOLI


Chiesa di San Gennaro a Pozzuoli

Chiesa di San Gennaro: Via S. Gennaro alla solfatara, 8 Pozzuoli NA – Telefono: 081 5261114






CHIESA DI SAN GIOVANNI A CARBONARA NAPOLI


Chiesa di San Giovanni a Carbonara Napoli (5)
Chiesa di San Giovanni a Carbonara Napoli (1)
Chiesa di San Giovanni a Carbonara Napoli (3)
Chiesa di San Giovanni a Carbonara Napoli (4)
Chiesa di San Giovanni a Carbonara: Via Carbonara 4, 80139 Napoli – Telefono: 081 295873






CHIESA DEI PADRI PASSIONISTI A SANTA MARIA AI MONTI NAPOLI


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Chiesa dei Padri Passionisti Santa Maria ai Monti – Via Santa Maria ai Monti 330, 80141 Napoli –
Telefono 081 7512781