29 piazzale Filippo il macedone, 00124 Comune di Roma RM

Il rito del caffe

mimmo fontanella (29)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualunque sia l’occasione, chi è ospite deve ” per forza ” gradire un caffè. Un dovere da cui nessuna padrona di casa napoletana si può esimere anche se si sta preparando per il matrimonio dei propri figli. Così in mezzo a tutto il ” bordello ” di arrivi e congedi, è normale che la donna lasci tutti e tutto per armeggiare con la macchinetta che in alcune case è ancora quella classica fatta di latta. E mentre l’acqua, si prende il suo tempo passando attraverso il filtro, sembra quasi che si celebri un rito fatto di primi commenti sulla giornata di festa.

A casa dello sposo l’argomento principale sono i sacrifici fatti per portare avanti quel figlio tanto amato. Dalla sposa, invece, il liquido profumato versato nelle tazze induce a qualche pettegolezzo, o meglio… ” Cofecchia “, che quasi sempre comincia così:  Avete visto, ancora deve arrivare…  stà facendo tardi, …ma chell’ò fà apposta pè fà gli ultimi dispetti! Dovete sapere…quella è gelosa perchè ha trovato un gioiello di giovane, è bella e pò è figlia a me…! E poi…non ha cacciato un centesimo. Infatti non manca mai quella piccola dose di sfarzo raccontando alla vicina di casa di quanto è costato l’abito, il pranzo e le bomboniere di limonge firmate Pignatelli. Intanto arriva il parrucchiere con la truccatrice mentre noi dopo aver ascoltato tutto preoccupati gli imponiamo anche qualcosa da bere e perchè no, …qualcosa anche da mangiare, magari una bella mozzarella di bufala con un pò di pane. Eh già! perchè senza la pancia piena e senza quel caffè non si carbura, …potremmo anche lavorare male e, specialmete con l’ansia, se la sposa caratterialmente è uguale alla mamma e magari, per completare il quadro, è anche brutta come il padre…!