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Articoli del mese : Agosto 2011
E GLI SPOSI VULEVANO A PIZZA !!!
Anche se attenderli c'è un luculliano buffet, gli sposi: Bruno, noto pizzaiolo del ristorante Paco's a Villaricca e la moglie Antonella, non rinunciano mai a quella pasta leggere e morbida cosparsa di fior di latte e... "pùmmarola 'n 'gòppa".
Così la tappa ai tribunali diventa l'occasione buona per qualche foto originale e per fermarsi alle storiche pizzerie del luogo che con quel inebriante profumo di basilico sono riuscite ad attirare noti attori ed anche i più importanti Capi di Stato.
Alla classica Margherita qualcuno preferisce il cosidetto " Calzone imbottito fritto", dai tempi della guerra chiamato "oggi à òtto", praticamente pizza a credito "mangi oggi e paghi dopo otto giorni", fatto con mozzarella, cicoli (ciccioli), ricotta e pepe, che la bella Sofia Loren nell'anno 1954, impastava nel celebre film L'oro di Napoli, con Vittorio De Sica, Totò, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa e Silvana Mangano.
E cosa importa se si è agghindati a festa...! La pizza è una cosa seria e va mangiata rigorosamente con le mani, pure a rischio di una macchia sull'abito bianco o sul vestito del grande pizzaiolo!
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MARADONA PENSACI TU !!!
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...A Napoli succede pure che si diventa santi per avere portato al tronfo la squadra di calcio locale! Così, in tutti i quartieri più popolari, è possibile trovare cappelle votive dedicate a Diego Armando Maradona che, pur se vivo e vegeto, ha ricevuto all'unanimità il processo della beatificazione, da parte di tutta la popolazione. Addirittura, nell'antica zona della Spaccanapoli a Piazzetta Nilo, c'è un piccolo tempio dove si conserva come reliquia un capello gentilmente concesso da chissà quale barbiere che ha avuto la fortuna di pettinare il campione argentino. Fatto stà che li, scherzosamente, qualche sposo va a chiedere un piacere molto particolare... " Santo Maradona, tu che hai fatto il miracolo di far vincere al Napoli 2 scudetti e una coppa Uefa, fàmm à razia 'e mè fa crescere 'e capill !!! « Leggi »
L'INTOCCABILE
L'INTOCCABILE... Antonio il parcheggiatore
Una serata di dicembre, il sole sembra non mettersi d'accordo con il tempo, pioveva.
Uno scenario perfetto... o quasi! Per Pasquale e Mariangela che hanno appena lasciato l'altare accingendosi a conservare quella loro felicità in un ricordo indelebile come può essere una fotografia.
Ma allo spettatore subito si presenta un personaggio, intento a spostarsi da una macchina all'altra lungo il marciapiede per richiedere la sua paga da parcheggiatore.
Antonio ha il viso abbronzato e segnato dalle rughe, è vestito semplice, poco curato, ma nonostante la pioggia mantiene comunque il suo berretto bianco come segno distintivo della sua fiera attività.
Basta una battuta, una sigaretta e ci si instaura subito un rapporto di conoscenza che lo porta a parlare della sua lunga carriera di "parcheggiatore delle spose", che esercita da ben quarant'anni.
Era il periodo del boom economico quando venivano fuori le prime utilitarie e Antonio aveva ben cura di parcheggiare quella Fiat 1100 da dove scendeva la sposa. C'erano poi le 600 e le 500 degli invitati e non mancava qualche modello americano preso magari a noleggio per l'occasione.
In circolazione c'era ancora qualche carrozza, ma la sua carriera è iniziata solo ed esclusivamente con l'avvento delle automobili.
In tanti anni ne ha visti di abiti bianchi anche se in fondo ancora ad oggi non è mai cambiato niente... le scene di allora si continuano a ripetere e sembra quasi che ci fosse un copione di vita che tutti ormai recitano a memoria.
Certo di aneddoti ce ne sono innumerevoli; come quando all'uscita dalla chiesa due sposi incominciarono a litigare violentemente solo perchè lui aveva calpestato lo strascico. Non vi dico quando tra le due famiglie non circola buon sangue! O magari quando ad aspettare fuori la sposa ci sia un amante...
Be! Poi ci sono da commentare gli abiti degli invitati che a volte raggiungono davvero livelli carnevaleschi.
Una novità è che le foto ricordo venivano fatte solo agli sposi e forse ai testimoni, ora invece ad accompagnare loro si accoda un esercito di parenti ed amici.
Ma che ben venga!.... Sono altre automobili da percheggiare! Il lavoro di Antonio è fisso ma itinerante, infatti, egli segue in un modo audace e sbalorditivo i matrimoni in ogni parte della città... Antonio da persona nobile precisa che non ha mai chesto una tariffa fissa, ma a domanda risponde: dottò a piacere vostro!
IL RITO DEL CAFFE'
IL RITO DEL CAFFE'
Qualunque sia l'occasione, chi è ospite deve " per forza " gradire un caffè. Un dovere da cui nessuna padrona di casa napoletana si può esimere anche se si sta preparando per il matrimonio dei propri figli. Così in mezzo a tutto il " bordello " di arrivi e congedi, è normale che la donna lasci tutti e tutto per armeggiare con la macchinetta che in alcune case è ancora quella classica fatta di latta. E mentre l'acqua, si prende il suo tempo passando attraverso il filtro, sembra quasi che si celebri un rito fatto di primi commenti sulla giornata di festa.
A casa dello sposo l'argomento principale sono i sacrifici fatti per portare avanti quel figlio tanto amato.
Dalla sposa, invece, il liquido profumato versato nelle tazze induce a qualche pettegolezzo, o meglio... " Cofecchia ", che quasi sempre comincia così: Avete visto, ancora deve arrivare... stà facendo tardi, ...ma chell'ò fà apposta pè fà gli ultimi dispetti! Dovete sapere...quella è gelosa perchè ha trovato un gioiello di giovane, è bella e pò è figlia a me...! E poi...non ha cacciato un centesimo. Infatti non manca mai quella piccola dose di sfarzo raccontando alla vicina di casa di quanto è costato l'abito, il pranzo e le bomboniere di limonge firmate Pignatelli. Intanto arriva il parrucchiere con la truccatrice mentre noi dopo aver ascoltato tutto preoccupati gli imponiamo anche qualcosa da bere e perchè no, ...qualcosa anche da mangiare, magari una bella mozzarella di bufala con un pò di pane. Eh già ! perchè senza la pancia piena e senza quel caffè non si carbura, ...potremmo anche lavorare male e, specialmete con l'ansia, se la sposa caratterialmente è uguale alla mamma e magari, per completare il quadro, è anche brutta come il padre...!











